2 novembre 2019: intervista ai LEO (Antenna Blu)

Melania e Edoardo inetrvistati da Antenna Blu spiegano cosa fanno i LEO e i LIONS per i bisogni della comunità. BRAVI....continuate così..

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Il SIndaco della città di Genova diventa Socio Onorario del nostro Club

Lutto

 

lutto

Il Lions Club Genova Host saluta la socia Wanda Ferrari De Regibus

Grazie Wanda !!

La tua generosità e la tua disponibilità al servizio hanno ispirato generazioni di Leo e di Lions.

Il tuo esempio ed il tuo sorriso rimarranno sempre con noi e con tutti quelli che hanno avuto il piacere di incontrarti.

 

XIX 26nov2020

 

24 settembre 2020 consegna MJF

Andrea Cartosio, Presidente del Lions Club Genova Host, consegna il “Melvin Jones Fellow” (MJF) al socio Massimo Surace.

Il “Melvin Jones Fellow” (MJF)è un Riconoscimento Internazionale della Sede Centrale ed è legato al contributo dei Club alla Fondazione internazionale: LCIF - Lions Club International Foundation.

L' onorificenza fa riferimento al nome del Fondatore del Lions Club International: quel giovane Uomo d’affari, Melvin Jones, che a Chicago nel 1917 ebbe l’intuizione di riunire in un Club di servizio una serie di uomini di buona volontà e con grande disponibilità verso il più bisognosi.

I fondatori dettero vita ai LIONS un acronimo che significa: Liberty, Intelligence, Our Nation's Safety che possiamo tradurre in italiano in libertà, intelligenza e la sicurezza del nostro paese o, ancor più liberamente: LIBERTA' E DISPONIBILITA' SONO IL PROGRESSO DELLA NOSTRA COMUNITA'.

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link al video :

award appreciation 2019-2020

II più gran generale, con soldati senza entusiasmo, non è che un ignorante.
(Napoleone Bonaparte)

 certificato eccellenza 2019 2020

1 luglio 2020

Dopo oltre tre anni di Presidenza del Lions Club Genova Host, il più antico del Distretto ia2, mi preme ringraziare l’intero gruppo dei soci che mi ha supportato sin all’inizio del mandato nei mesi in cui cooptato per le dimissioni dall’associazione del 1VP e la rinuncia all’incarico del 2VP dopo poco mi trovai a dover sostituire il Presidente del Club per le sue dimissioni dall’incarico insieme agli officer di Club che si autodefinivano “board” (Segretario, Tesoriere e Cerimoniere).

Il clima che si respirava nel club non era esattamente quello di una associazione di solidarietà e si percepiva chiara la spaccatura di una fetta di soci (11 per l’esattezza) la cui maggior parte decise di trasferirsi in altro club mentre alcuni decisero di abbandonare l’associazione.

Coloro che decisero di restare nel Genova Host si misero subito all’opera mettendo a disposizione la propria professionalità in un gruppo coeso che mi ha dato energia e forza per accettare di ripetere l’esperienza della presidenza per tre mandati consecutivi.

Oggi, 1° luglio 2020, Andrea Cartosio inizia il suo percorso da Presidente di Club. Andrea, giovane per età anagrafica è socio del nostro club da 3 anni e ha tutte le caratteristiche per continuare il percorso di eccellenza e concretezza che da sempre caratterizza il Genova Host con l'aggiunta dello spirito e la visione di un ”quasi” trentenne.
A lui vanno i miei migliori auguri , la mia incondizionata stima oltre al mio totale supporto e disponibilità.
Sono certo che il calore ed il sostegno di tutti i soci renderanno anche per lui la presidenza una bellissima esperienza.
Voglio in ultimo ringraziare il team che più mi è stato vicino negli anni della presidenza nelle persone di Enrico Biagi (Segretario) e di Giampaolo Borioli (Tesoriere) che proseguiranno il loro impegno anche con Andrea confermando che squadra che vince non si cambia…
Ad majora

 

La fiaba scritta da Licia Oddino (nostra socia) per Music for Peace

FARFALLE  MUSICA  E  PACE...

C’era un tempo in cui le farfalle non avevano colore e le loro ali erano bianche splendenti ma completamente trasparenti. Scontente si riunirono in assemblea.

“ Non possiamo continuare ad essere tutte uguali” disse la più autorevole “non ci distinguiamo l’una dall’altra! E nessuno poi ci nota perché diventiamo verdi sull’erba, rosse sui papaveri, viola sul glicine ecc. ecc… Vogliamo avere una nostra personalità. La bellezza sta nella differenza!” terminò applaudita lungamente.

Decisero allora di mandare due di loro dal Signore dell’Universo che viveva su di una altissima montagna.

Le delegate con grande fatica volarono lassù e quando furono al suo cospetto gli esposero il loro problema.

“Vogliamo un po’ di colore che ci faccia notare  quando svolazziamo intorno!”

Il Signore dell’Universo rispose:

“Care mie, non è mica tanto facile ottenere qualcosa che ci distingua, al giorno d’oggi poi sarebbe meglio passare inosservati come fanno tanti in fondo!”

“ Ma guardaci Signore, lei è Serafina io Brunella, riesci a distinguerci se ci rimescoliamo?” e cominciarono a cambiare posto velocemente.

“ Va bene, va bene, però sappiate che l’essere notati se non per cose buone comporta dei pericoli. Comunque se così volete dovrete per ottenerlo compiere qualcosa di straordinario, di particolare, di bello che meriti veramente il colore.!” Terminò il Signore congedandole  con un ampio gesto della mano. Le due tornarono dalle altre a relazionare.

“Sorelle . dobbiamo darci d’attorno con buona volontà se vogliamo i colori. Forza, al lavoro”. Sciamarono via cercando ognuna di escogitare qualcosa.

Alcune si posarono sul bucato candido steso al sole, cercando di formarvi disegni, ma furono scacciate in malo modo dalla massaia.” Via, via che mi sporcate i panni!”

Altre si posarono sulla fronte sudata di un contadino che stava dissodando la terra pensando di fargli un po’ di frescura con le ali. “Andate via col caldo che fa ci mancano anche le farfalle!” gridò scacciandole anche lui in malo modo. Disperate si alzarono in volo allontanandosi da quei luoghi.  Volarono per un po’ finché stanche videro sotto sotto grigie case  tra muri diroccati.   Sciamarono e si posarono sui tetti scuri sui muri umidi. E subito il gran buio fu squarciato dallo splendore delle bianche ali. Dalle capanne uscirono uomini donne gridando al miracolo. Tutto era luce e le farfalle felici dell’accoglienza non osarono muoversi anzi si accomodarono formando dei bellissimi disegni. Cominciarono a venire a vedere quella meraviglia tanta gente  povera, infelice . In quel luogo ricevevano tante cose cibo, vesti e persino erano rallegrati da  spettacoli e musica. Ma le ali delle farfalle erano sempre bianche. Un giorno Brunella e Serafina si staccarono dal tetto e svolazzarono in un grande scatolone dove erano ben riposte  cose buone da mangiare. Li si stava così bene! Si addormentarono posate su una fresca bottiglia di latte. Non si accorsero che il grande scatolone volava oltre il mare, lontano . Si svegliarono e volarono fuori. Si trovarono in una terra deserta senza neanche un albero . Sulla porta di misere capanne bambini macilenti con occhi tristissimi. Le due farfalle volarono verso uno di loro il più triste. Si posarono sulle sue manine. Il Bambino le guardò poi accarezzò le bianche ali e all’improvviso cominciò a ridere. Ed ecco che le ali, davanti ai grandi occhi stupiti si coprirono di colori stupendi. Lontano anche sui tetti delle capanne fu un tripudio di colori. Il Signore dell’Universo sorrise e batté le mani felice.

 

Licia Oddino